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Sei grandi scrittori per guardare dentro noi. Sono i protagonisti di LIBRICINEVILLAGE, la rassegna letteraria romana al Parco Talenti nell’ambito del CineVillage con gli incontri in programma in altrettanti lunedì consecutivi dal 28 giugno al 2 agosto 2021. Con il direttore editoriale e conduttore Roberto Ippolito, vi partecipano Dacia Maraini, alla quale è affidata l’inaugurazione, seguita nell’ordine da Aldo Cazzullo, Gianrico Carofiglio, Filippo La Porta, Mario Tozzi e Costantino D’Orazio.

“Il programma di LIBRICINEVILLAGE è caratterizzato dall’intreccio delle culture, per i differenti approcci letterari e perché tocca sia i grandi temi sociali che l’arte, la scienza e l’ecologia” spiega Roberto Ippolito che aggiunge: “L’evento spazia fra i diversi generi, come il romanzo d’indagine e la saggistica con una vera e propria cavalcata nei secoli ma anche con lo sguardo rivolto all’attualità e ai possibili cambiamenti. Insomma un’estate 2021 da godere grazie al contatto dal vivo con gli scrittori più amati”.

Le conversazioni si svolgono in un’area dedicata all’interno del Parco Talenti, con l’accesso da Via Ugo Ojetti, angolo Via Arrigo Cajumi. L’ingresso è libero, con il rispetto delle necessarie regole di sicurezza sanitaria. Tutti gli appuntamenti sono alle 19.30, con la possibilità del firmacopie. Il banco per la vendita è allestito dalla libreria Scuola e Cultura. L’orario degli incontri è coordinato con la proiezione dei film, prevista alle 21.15, in modo da consentirne successivamente la visione ai presenti.

L’inaugurazione di LIBRICINEVILLAGE il 28 giugno da parte di Dacia Maraini rappresenta anche il battesimo in pubblico del suo ultimo libro “Una rivoluzione gentile” (Rizzoli), in uscita soltanto pochi giorni prima. Il titolo è una sfida personale lanciata, frutto di cinque anni di riflessioni: la ricerca di un antidoto all’odio per la solidarietà tra le generazioni e tra classi sociali, per la lotta contro la violenza, in particolare quella sulle donne, per la questione ambientale come punto focale del nostro orizzonte.

“Il Paese salvato dalle donne” è la convinzione maturata da Aldo Cazzullo ed espressa nel sottotitolo del suo “Le italiane” (Solferino) presentato il 5 luglio. Dalle centenarie scomparse Franca Valeri e Rita Levi Montalcini a Samantha Cristoforetti, Chiara Ferragni, Bebe Vio, Miuccia Prada e tante altre una lunga carrellata di figure importanti. Testimoni dell’avanzata femminile, tanto che neppure il lockdown ha fermato le cassiere dei supermercati o le poliziotte. 

Ha invece lasciato misteriosamente la carriera di pubblico ministero dopo un incidente la protagonista del romanzo di Gianrico Carofiglio “La disciplina di Penelope” (Mondadori) in calendario il 12 luglio. È una figura femminile dai tratti epici, una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità, che accetta di svolgere le sue indagini su un omicidio irrisolto senza essere qualificata per poterlo fare. Ma è l’occasione per ritrovare se stessa.

Ed è Filippo La Porta il 19 luglio a celebrare, con le sue analisi critiche, il sommo poeta nel settecentesimo anniversario della morte. Interviene con “Come un raggio nell’acqua. Dante e la relazione con l’altro” pubblicato da Salerno Editrice. Dall’attraversamento della luna di Dante e Beatrice senza scompaginarla scaturisce la riflessione sull’etica del rispetto dell’altro, lezione sempre attuale della Commedia che preme su di noi con gli interrogativi più urgenti.

Del rispetto verso il mondo intorno noi parla poi Mario Tozzi il 26 luglio con “Uno scomodo equilibrio” (Mondadori), ponendo come esigenza fondamentale la prevenzione di una prossima pandemia dopo quella avvenuta nonostante le grandi risorse tecnologiche disponibili.  Tozzi afferma che la guerra contro i virus non è difficile ma inutile. Bisogna cioè conviverci, riconoscendo che il miglior vaccino è la conservazione e la tutela della natura intatta.

È Costantino D’Orazio con “Vite di artiste eccellenti” (Laterza) a chiudere la rassegna raccontando un'altra storia dell'arte, quella delle donne che hanno dipinto, scolpito, decorato ma sono ingiustamente finite nell’oblio. Il suo cammino comincia dalle loro tracce nell’antica Grecia per esaminare poi la manualità nel Medioevo, l’esplosione nel Rinascimento o le prime mostre a fine Ottocento arrivando alla popolarità e alle alte quotazioni dei tempi più recenti.

Roberto Ippolito, direttore editoriale di LibriCineVillage, è scrittore, giornalista e organizzatore culturale. Autore di libri d’inchiesta best seller sulla legalità e sulla cultura. L’ultimo è “Delitto Neruda” (Chiarelettere) con le rivelazioni sulla morte del poeta. Fra i precedenti “Ignoranti” e “Abusivi” (Chiarelettere), “Evasori” e “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani). Conoscitore del mondo letterario, dà vita a eventi che portano la cultura fra la gente nei luoghi più vari: centri commerciali, mondiali di nuoto, navi, aeroporti, pullman, scuole, musei, siti Unesco. Ha curato a lungo l’economia per “La Stampa”, è stato direttore comunicazione Confindustria e relazioni Luiss di Roma dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.

 

PROGRAMMA

 

Direttore editoriale Roberto Ippolito

Sei lunedì consecutivi, sempre alle 19.30

28 giugno Dacia Maraini “Una rivoluzione gentile” (Rizzoli)

5 luglio Aldo Cazzullo “Le italiane” (Solferino)

12 luglio Gianrico Carofiglio “La disciplina di Penelope” (Mondadori)

19 luglio Filippo La Porta “Come un raggio nell’acqua. Dante e…” (Salerno)

26 luglio Mario Tozzi “Uno scomodo equilibrio” (Mondadori)

2 agosto Costantino D’Orazio “Vite di artiste eccellenti” (Laterza)

 

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